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Il Nuovo Codice Doganale Unionale

codice doganale
Il Codice Doganale.

E’ entrato in vigore il 1° maggio 2016 (Reg. UE 952/2013; Reg. Esec. UE 2015/2447) il nuovo Codice Doganale Unionale, una nuova sfida per gli imprenditori dell’export italiano ed europeo, che si trovano a dover adeguare le loro esportazioni alle operazioni doganali 2.0!

Le novità introdotte dalla Legge comunitaria.

La prima novità, in maniera assoluta, è sicuramente la trasformazione di tutti i processi doganali da cartacei a telematici, recita infatti la norma che: “Tutti gli scambi di dati siano effettuati telematicamente”. Via quindi la presentazione materiale della bolletta.

Altra significativa novità è il ruolo e gli obblighi che a livello europeo avranno gli Uffici delle dogane. Un costante interscambio di dati tra operatori doganali ed operatori economici ed una supervisione degli scambi internazionali nell’Unione al fine di garantire un commercio libero e leale. Viene rafforzato quindi il tradizionale contrasto alle attività e pratiche commerciali illegali.

Si rinnova inoltre la centralità della certificazione AEO (Authorized Economic Operator) e la conseguente semplificazione delle operazioni doganali rispetto ai soggetti muniti della certificazione suddetta con l’introduzione entro il 2020 dello sdoganamento centralizzato da potersi effettuare in uno qualsiasi dei paesi UE e l‘autovalutazione, con cui le agenzie doganali potranno autorizzare  gli operatori economici certificati ad effettuare determinate pratiche di competenza degli stessi uffici doganali.

L’art.128 del Reg. UE 2015/2447 (Nuovo Codice Doganale) stabilisce i parametri per la determinazione della base imponibile secondo: “Il valore di transazione delle merci vendute per l’esportazione verso il territorio doganale dell’Unione è fissato al momento dell’accettazione della dichiarazione doganale sulla base della vendita avvenuta immediatamente prima che le merci venissero introdotte in tale territorio doganale”.

Per quanto concerne la daziabilità dei diritti di licenza, la nuova norma stabilisce che i corrispettivi e i diritti di licenza sono considerati pagati quando si verifica una delle seguenti condizioni: A) Il venditore chiede all’acquirente di effettuare il pagamento; B) Il pagamento effettuato dall’acquirente è utile a soddisfare un obbligo del venditore secondo gli obblighi contrattuali; C) Le merci non possono essere vendute all’acquirente senza che siano stati effettuati i versamenti dei corrispettivi e diritti.

La novità del codice doganale che più di tutte dovrebbe interessare, è quella relativa all’origine, un argomento fondamentale soprattutto per le aziende del Made in Italy, in materia di rapporti con le Autorità per ciò che concerne l’Informazione Vincolante.